Micia

“L’ ipertiroidismo è una malattia che spesso colpisce i gatti anziani. La terapia standard farmacologica (da somministrare a vita) prevede prelievi di sangue mensili con relativa modifica del dosaggio del medicinale. Questo procedimento è spesso molto traumatico per il gatto e lo porta alla letargia e al rifiuto del cibo con conseguente sconforto del proprietario. Grazie all’ omeopatia unita al dosaggio minimo inalterato del farmaco e a consigli mirati del dottore è stato possibile accompagnare Micia nel ritrovare il suo equilibrio e la sua vitalità.”

Ipertiroidea ben recuperata grazie all’Omeopatia.
Dal peso iniziale di Kg 2,1 siamo arrivati a stabilizzarla a Kg 4,1!
E’ una enigmatica gatta che si è fatta adottare spontaneamente a 3 mesi di vita raggiungendo la sua famiglia direttamente dal campo di un contadino.
La visito per la prima volta a 14 anni e 4 mesi per un’ipertiroidismo scompensato.
I primi segnali sono i soliti: agitazione, vocalizzi notturni, vomito qutidiano,
appetito e sete scarsi.
Nell’arco di 10 giorni la terapia sperimentale farmacologica da proseguire a vita la mette ko: rifiuta il cibo, vomita ed è letargica.

La proprietaria in un sito austriaco legge che tramite l’omeopatia si è riusciti a contrastare gli effetti collaterali della medicina tradizionale e dopo un’ulteriore ricerca scopre che l’opportunità di poterla curare è vicina a casa.

La gatta è un’acuta osservatrice che valuta a fondo le persone che frequentano casa sua. Raramente accetta qualche carezza. Selettiva anche con i componenti della famiglia:
coccolona con l’uomo di casa ma cerca il contatto fisico dalla figlia.

Sensibile quando percepisce il disagio è una presenza.
Permalosa quando sgridata si risente e risponde a tono.
Mi riferiscono che è poco tollerante ai prelievi di sangue.
In Ambulatorio uscita dal trasportino dopo una breve ispezione ci rientra al volo senza nemmeno avvicinarsi a me. Quando la blocco per poterla visitare la trovo decisamente energica.

Diagnosticato il suo rimedio omeopatico costituzionale e prescrivo un farmaco tradizionale per la terapia dell’ipertiroidismo.
Dopo15 giorni ha ripreso a mettersi a pancia all’aria la mattina per farsi fare le coccole.
L’aspetto è decisamente più sano e sereno.
Dopo 4 mesi è meno dipendente dai Proprietari: non cerca più ansiosamente il contatto. L’appetito è decisamente aumentato: ruba il pane dalla tavola rosicchiando il sacchetto in un momento di distrazione.
Dopo 11 mesi arriva un freddo polare e lei pretende di sdraiarsi sui suoi famigliari per ristorarsi. Il pelo è ricresciuto ovunque folto e setoso, l’addome pieno e trattabile.

A poco a poco Micia torna a mangiare, il suo pelo diventa lucido e setoso e ritorna vitale. Ora dopo un anno e due mesi di cura Micia è tornata in forma compatibilmente con la sua età arrivando a pesare 4,1 kg contro i 2,5 kg iniziali.
Il comportamento con me non cambia: esce dal trasportino quando esco dalla stanza e ci rientra al volo al mio arrivo. Quando la osservo mi lancia occhiatacce: poco disponibile subisce la visita evitando il mio sguardo ma tenendomi d’occhio di sottecchi.
Assume tutti i giorni il suo rimedio omeopatico costituzionale e in questi 14 mesi ho mantenuto la dose minima del farmaco tradizionale senza aumentarla mai.