Dott.ssa Chiara Scerna

chiara.scr@hotmail.it

Adrenalina:

Meccanismo d’azione:

L’adrenalina o epinefrina è una catecolamina simpaticomimetica che agisce sia sui recettori adrenergici β-1 che β-2; è dotata di potente azione broncodilatatrice poiché favorisce il rilasciamento della muscolatura liscia bronchiale, l’aumento del calibro delle vie aeree profonde ed un migliore passaggio dell’aria che può raggiungere più facilmente gli alveoli polmonari. Il meccanismo d’azione non è selettivo per i recettori β-2 adrenergici e per tale motivo l’adrenalina presenta ulteriori effetti sistemici tra cui l’aumento della frequenza e della gittata cardiaca, l’inibizione della motilità e delle secrezioni gastrointestinali, l’aumento della sudorazione e della salivazione, l’aumento del metabolismo glucidico per stimolazione della glicogenolisi e gluconeogenesi epatica con iperglicemia, l’inibizione del rilascio di istamina per azione sulle mastocellule e la vasodilatazione e vasocostrizione selettiva a seconda dell’interazione recettoriale β-2 o  β-1.

Indicazioni:

Viene principalmente impiegata come farmaco salvavita o antishock e nel trattamento dei casi più gravi di asma per l’azione broncodilatatoria ed antiallergica; l’emivita è breve, il metabolismo è epatico e l’escrezione è a carico dell’emuntorio renale.

Controindicazioni:

L’adrenalina non dovrebbe essere impiegata in gravidanza, in pazienti con affaticamento cardiaco, ipertensione, alterazioni della funzionalità tiroidea e patologie a carico delle ghiandole surrenali con aumentata produzione di catecolamine o tumori (feocromocitoma).

Effetti collaterali:

Bibliografia:
www.paginesanitarie.com
www.agenziafarmaco.gov.it
it.wikipedia.org
www.treccani.it
www.pharmamedix.com