Bromuro

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Si può utilizzare all’inizio della terapia o aggiungerlo successivamente se il fenobarbitale da solo non assicura un adeguato controllo delle crisi. Viene filtrato liberamente dai glomeruli e riassorbito dal rene in competizione con il cloro. A causa di questo riassorbimento importante, il tempo di emivita di eliminazione nel cani è basso, dai 21 ai 24 giorni e lo staedy state si raggiunge in 2,5-3 mesi.

Viene somministrato solitamente come bromuro di potassio o sodio bromuro, in soluzioni, capsule o tavolette. Non c’è differenza di efficacia tra il sale di potassio e quello di sodio, anche se solitamente viene utilizzato il bromuro di potassio (quello di sodio infatti non va utilizzato in patologie come ipoadrenocorticismo).

La dose di partenza del bromuro di potassio è 20-30 mg/kg al giorno, da somministrare con il cibo (17-26 mg/Kg per il sodio bromuro). La dose si aggiusta a seconda degli effetti clinici e del monitoraggio terapeutico. Il range approsimativamente è tra 1 e 2 mg/ml quando usato con il fenobarbitale, da 1 a 3 mg/ml se usato da solo. Solitamente le misurazioni si fanno da 1 a 3 mesi dopo l’inizio della terapia. Le concentrazioni ad un mese saranno circa il 50 % del livello allo stady state. Il prelievo può essere fatto in qualunque momento perché non si sono fluttuazioni durante la giornata.

Si può utilizzare una dose di carico per ottenere più rapidamente una maggior concentrazione sierica, ad esempio quando il fenobarbitale deve essere tolto visti gli effetti collaterali.

Quando il bromuro è aggiunto al fenobarbitale per migliorare il controllo delle crisi, la dose di fenobarbitale viene mantenuta all’inizio. Dopo tre mesi, se gli attacchi sono controllati e la concentrazione di brouro sierica è almeno 1,5 mg/ml, è possibile diminuire il fenobarbitale di circa il 25% ogni 2 o 4 settimane. Se le crisi diventano più frequenti una volta tolto il fenobarbitale può essere riproposta una terapia con più farmaci.  Lo stesso meccanismo si applica anche quando si vuole passare al bromuro per gli effetti tossici del fenobarbitale.

Poiché il bromuro compete con il cloro nell’eliminazione renale, un alto consumo di cloro aumenta l’eliminazione del bromuro, e questo porta ad un aumento della dose richiesta. Per questo motivo, la dieta non deve essere cambiata durante il trattamento. Nei cani che mangiano cibi con molto cloro, la concentrazione sierica del bromuro deve essere controllata.

L’insufficienza renale diminuisce l’eliminazione del bromuro, così nei cani con isostenuria persistente o azotemia, la dose iniziale di bromuro deve essere dimezzata e va controllata la concentrazione sierica per evitare dosi tossiche.

Gli effetti collaterali del bromuro sono sedazione, atassia, debolezza, poliuria, polidpsia e polifagia. Sintomi meno comuni sono rigidità degli arti che possono mimare problemi ortopedici, irritabilità, irrequietezza, irritazioni cutanee con prurito e tosse persistente. Può presentarsi vomito, probabilmente dovuto all’irritazione gastrica diretta de sale. Somministrare la dose con il cibo, dividendola in due o più dosi e usare il sodio bromuro invece del bromuro di potassio può diminuire il vomito.

L’esperienza clinica ha dimostrato che il bromuro da solo o in combinazione con il fenobarbitale può aumentare il rischio di pancreatite.

La tossicità da bromuro (bromismo) può svilupparsi a concentrazioni sieriche vicine o al di sopra il massimo dosaggio consigliato ed è più comune con un inadeguato monitoraggio terapeutico.  Segni di bromismo includono coma, cecità, comportamenti inapprorpiati, atassia, paraparesi, tetraparesi con riflessi spinali normali o diminuiti, disfagia e megaesofago. I casi lievi vengono trattati con la riduzione della dose di bromuro, quelli più gravi necessitano di un’interruzione temporanea della terapia e utilizzo di diuretici.

Il bromuro non è sicuro nei gatti poiché aumenta il rischio di polmoniti.