Terapia farmacologica

Dott.ssa Chiara Dissegna – [email protected]

Tutte le terapie farmacologiche sono puramente dei palliativi: se non viene ridotto lo stress e non si apportano cambiamenti alla dieta, difficilmente si ottiene una risoluzione della cistite.

  • ANALGESICI. La FIC è una patologia dolorosa, così vengono prescritti analgesici per gli episodi acuti (ad esempio buprenorfina o fentanyl) e antinfiammatori non steroidei (es: meloxicam), da utilizzare con cautela a causa dei loro effetti collaterali sui reni e sul tratto gastroenterico. In Canada è approvato l’utilizzo del chetoprofene per uso felino; viene considerato molto sicuro grazie alla sua rapida eliminazione plasmatica.
  • ANTIDEPRESIVI TRICICLICI. Si sta sperimentando l’utilizzo di antidepressivi triciclici, come l’amitriptillina, che ha proprietà anticolinergiche, antinfiammatorie ed analgesiche, quando cambiamento di dieta e arricchimento ambientale  non bastano. Non esistono ancora dati precisi su questa terapia,
  • GLICOSAMINOGLICANI. La terapia con glicosaminoglicani è usata con successo nei 10-20% dei casi umani di cistite interstiziale. Vengono somministrati per riparare la mucosa vescicale ed hanno un effetto analgesico ed antinfiammatorio.
  • SPASMOLITICI. Da utilizzare in quei casi in cui il problema è lo spasmo uretrale.
  • FERORMONI: sembra che agiscano a livello di sistema limbico e ipotalamo, alterando lo stato emozionale dell’animale.