Patogenesi: ruolo della prolattina

Dott.ssa Chiara Dissegna – [email protected]

Il ruolo della prolattina nella pseudogravidanza è stato evidenziato per la prima volta in studi dove i sintomi erano stati trattati con successo con la somminsitrazione di agonisti della dopamina, sostanze che inibiscono la secrezione della prolattina.

Nei mammiferi, la prolattina stimola lo sviluppo della ghiandola mammaria durante tutti gli stasi, dalla mammogenesi puberale, alla lattogenesi e lattazione. Nella maggior parte delle specie la prolattina è richiesta in tutti gli stadi di sviluppo mammario, anche se ci sono differenze di richieste durante la lattazione. Nelle cagne, la prolattina sembra essere coinvolta anche nel garanture il comportamento materno, inclusa la preparazione al parto e le cure alla cucciolata, tutti comportamenti presenti anche nelle pseudogravidanze.

La prolattina è anche un fattore luteotrofico nel cane e farmaci che ne inibiscono la secrezione sono utilizzati come abortivi.

L’espressione della pseudogravidanza teoricamente può dipendere dall’aumento della concentrazione sierica di prolattina, dall’aumento del numero o della sensibilità dei recettori alla prolattina, dalla presenza di varianti molecolari della prolattina con un tasso particolarmente alto di bioattività. Un alta concentrazione di prolattina può essere coinvolta nell’eziologia della pseudogravidanza, ma non sembra essere necessaria una continua alta concentrazione per il mantenimento dei sintomi.