Importanza della nutrizione

Dott.ssa Chiara Dissegna – [email protected]

Alcuni pazienti oncologici non muoiono tanto per la neoplasia stessa quanto per un perdita rapida di condizione corporea che li travolge.

In medicina umana c’è grande interesse per l’alimentazione come mezzo di prevenzione per i tumori: la variabilità degli alimenti è grande e certi protocolli dietetici possono effettivamente ridurre il rischio relativo di neoplasia. Questo può valere quindi anche in medicina veterinaria. Sono stati condotti tre studi nel cane per esaminare i fattori di rischio della neoplasia mammaria legati alla dieta e alla conformazione corporea. I risultati hanno riferito che il contenuto di grasso della dieta non presentava alcuna relazione significativa con l’incidenza della neoplasia, mentre l’obesità incrementava il rischio relativo di carcinoma mammario.  Leggendo i vari studi, quello che appare chiaro è che l’importante è alimentare gli animali con diete ben bilanciate e che soddisfino le linee guida nutrizionali quando si cerca di ridurre la prevalenza di certe neoplasie.

Con cosa alimentare l’animale?

Dal momento che il tessuto neoplastico trae energia e nutrimento dal glucosio come substrato primario, è opportuno  costringerlo ad utilizzare altri substrati che possono contribuire a ridurre la proliferazione cellulare. Le diete commerciali, soprattutto quelle secche, sono ricche in carboidrati: è opportuno quindi fornire una quota supplementare di proteine, scegliendo una dieta ricca di grassi e proteine e povera in carboidrati.

Per quanto riguarda gli alimenti in commercio è necessario esaminare l’analisi garantita del contenuto di proteine e di grassi. Per i cani come valori guida sono ritenuti validi minimo 35% di proteine e 25% di grassi sulla sostanza secca (attenzione a considerare sempre il valore sulla sostanza secca e non sull’alimento tal quale).

Questi valori sono controindicati in animali con ipertrigliceridemia congenita o acquisita, anamnesi di pancreatite o nefropatia cronica.

Amminoacidi

E’ stato ben documentato che le alterazioni degli amminoacidi della dieta possono essere utili come intervento per ritardare la crescita tumorale nei modelli animali.

Si è visto che l’arginina nella dieta è in grado di rallentare la progressione del tumore in numerosi modelli animali, il meccanismo non è ancora ben chiaro ma fornire una quota di proteine della dieta fino al 2% sottoforma di arginina può risultare utile.

La glutammina sembra avere un ruolo importante come immunostimolatore e questa funzione può ridurre la velocità di accrescimento di tumori o metastasi. Si è visto capace di migliorare la funzione gastroenterica, ottimizzando la funzionalità degli enterociti. Sembra però essere molto labile negli alimenti, soprattutto se esposti a temperature eccessive o si trovano in forma liquida.

Gli aminoacidi a catena ramificata (isoleucina, leucina, valina) utilizzati come antitumorali sono oggetto di discussione, ma è probabile che l’integrazione della dieta di alcuni di essi (leucina) possa essere utile in associazione ad altri come l’arginina.

Acidi grassi

E’ stata verificata una forte correlazione tra acidi grassi omega 3 e i tempi di remissione e sopravvivenza ed una diminuzione della velocità di accrescimento dei carcinomi nei modelli animali. Studi clinici condotti sull’uomo hanno dimostrato effetti positivi dell’integrazione di omega 3 sul peso corporeo, qualità della vita, intervalli liberi da malattia e tempi di sopravvivenza in pazienti affetti da cachessia neoplastica e quindi possono essere validi anche per i cani. Sempre dagli studi sull’uomo, gli oli di pesce (es. olio di menhaden) sono la fonte più ricca e efficace di omega 3.Alcuni alimenti per cani sono integrati con acidi grassi omega 3 per ottenere un rapporto di 10:1/5:1 di acidi grassi omega 6/omega 3.

Fibre

Le fibre solubili e insolubili sono davvero importanti, sia per mantenere e migliorare la funzionalità intestinale sia per prevenire certi tipi di cancro. Sono nutrienti fondamentali soprattutto nei pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici, radioterapia o interventi chirurgici. Le fibre sono importanti non solo nel trattamento dei disordini gastrointestinali ma anche nella prevenzione di patologie concorrenti come la colite da clostridi. Quindi una dieta con un’adeguata percentuale di fibra solubile e insolubile è indicata per molti cani e gatti con tumore.

Bibliografia

Wakshlag Joseph, Kallfelz F. “Status nutrizionale dei cani con neoplasia: valutazione dietetica e raccomandazioni”

Ogilivie Gregory K. “Interventional Nutrition for the cancer patient” Clinical techniques in small animal practice